Pierfranco Fornasieri (1969) vive a Rivalta di Torino.
La sua fotografia, prevalentemente in bianco e nero, nasce da un’esigenza di racconto e si sviluppa lungo una ricerca introspettiva legata al tema delle scelte e delle storie possibili, costruendo immagini aperte, sospese, capaci di evocare più che descrivere

Nel 2015 pubblica Seconde Storie, progetto di lungo periodo dedicato alle “storie sospese”, crocevia di vite reali e immaginarie in cui ogni immagine suggerisce molteplici sviluppi senza chiudersi in un’unica narrazione.
A questo filone di ricerca appartiene anche Lo spazio incerto (2022), lavoro dedicato al tema dell’adolescenza come territorio di transizione e identità in divenire, affrontato attraverso un linguaggio visivo essenziale e simbolico.

Ha partecipato al progetto collettivo Feeling Home (2019-2021), prodotto da GT Art Photo Agency, dedicato al tema dell’identità e del senso di appartenenza.

È inoltre tra gli autori coinvolti in un progetto nazionale pluriennale di indagine sul paesaggio, articolato in tre volumi (2024, 2025, 2026), che interpreta il paesaggio non come semplice rappresentazione geografica ma come spazio di incontro tra dimensione esterna e interiore. In questa prospettiva, la fotografia diventa una soglia: una “finestra” bidirezionale in cui percezione, memoria ed immaginazione si sovrappongono, dando forma a una dimensione esperienziale profonda, sospesa tra realtà e visione. Il paesaggio viene così indagato come luogo di risonanza emotiva e sensoriale, in cui ciò che viene osservato è inseparabile da ciò che viene interiormente vissuto.

 

Negli sviluppi più recenti, la sua ricerca si orienta verso una dimensione sempre più immaginifica e percettiva, in dialogo con la Fotografia Transfigurativa, ambito in cui ha curato la mostra FT – Fotografia Transfigurativa presso la Galleria FIAF di Torino

Accanto all’attività autoriale, scrive per riviste di fotografia, svolge attività di lettura portfolio e collabora con altri fotografi come editor e mentore, affiancando percorsi di sviluppo progettuale e di ricerca.

 

“Ogni volta che agisco, in un modo o nell’altro, per produrre un’immagine c’è qualcosa che mi vibra dentro. La lancetta emozionale sale nella zona rossa. L’adrenalina fa festa e la mia anima brucia in silenzio.”      P.Fornasieri

 

 

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